Antologie
del 03/12/2008

N. 98 - IL PADRE NOSTRO PER I LAVORATORI (TERZA PARTE)

IL PADRE NOSTRO PER I LAVORATORI (TERZA PARTE)
Giovanni Paolo II, Lussemburgo 15 maggio 1985

Dacci il nostro pane quotidiano
Ma preghiamo anche con semplicità perché Dio ci dia i mezzi di sostentamento, “il nostro pane quotidiano”. Questa richiesta non ci allontana dal lavoro, essa sottolinea piuttosto che il lavoro può produrre i frutti necessari al benessere dell’uomo solo se egli beneficia di tutto ciò che la creazione mette a sua disposizione: la fecondità della terra, le sue ricchezze vegetali o minerali, come pure le capacità dell’uomo messe in comune al servizio della vita. Che Dio ci conceda, attraverso il nostro lavoro, di poter nutrire il nostro corpo, alimentare il nostro spirito, approfondire le nostre culture differenti e complementari, disporre delle risorse indispensabili all’esistenza umana di tutta la comunità! Poiché, quando chiediamo a Dio il nostro pane, noi non siamo isolati dai nostri fratelli; in verità, non possiamo pronunciare questa preghiera se non in uno spirito di solidarietà, in una disponibilità alla partecipazione aperta a tutta l’umanità e con un amore concreto per i milioni di uomini che non hanno di che sopravvivere. (segue)
  Cerca nel sito
  

Links:


Assindustria Chieti
Confindustria Chieti
agensir.it
ac-chietivasto
Azione Cattolica
MLAC
Chiesa Cattolica - Chieti
Regione Abruzzo
Confartigianato Chieti
CISL
CIAPI Formazione